‘Pasta Homophobes’ Barilla Tries To Rebuild Its Reputation

Mario Esposito
Authored by
Mario Esposito

November 7, 2013
12:51 a.m.

English version (la versione italiana è alla fine di questo articolo)

Pasta company Barilla tries to rebuild its reputation introducing a new Diversity & Inclusion Board, a new Chief Diversity Officer, and participating to the Corporate Equality Index created by the US Human Rights Campaign.

At the end of September the company made the headlines for its owner’s remarks on gay people. Interviewed by the radio program ‘La Zanzara,’ Guido Barilla said: ‘We will never have gay people in our ads.’

His words were followed by a global boycott of the famous Italian pasta – very popular in Europe and in the United States – by protests, social media revolts and trade partnerships being re-discussed.

In the following weeks, Guido Barilla met the main Italian gay associations and decided to promote new company policies.

The new Diversity & Inclusion Board is chaired by professor, journalist and activist David Mixner. He said: ‘I am very happy for what Barilla is doing for inclusion and diversity management.’ Talita Erickson, a lawyer from Brazil, is the new Chief Diversity Officer.

Barilla’s CEO Claudio Colzani announced the company is going to organize an international video contest in 2014, in order to promote ‘our culture and values.’

E ora la versione in italiano

Barilla, la famosa azienda che produce la pasta conosciuta in tutto il mondo, cerca di ricostruirsi un’immagine con un nuovo Consiglio sulla diversità e l’inclusione, con un nuovo responsabile delle politiche della diversità e partecipando al Corporate Equality Index dell’associazione americana Human Rights Campaign.

A settembre Barilla fu su ogni giornale per le parole del suo proprietario, Guido Barilla, che, intervistato dal programma radiofonico “La Zanzara”, aveva detto: “Non avremo mai gay nelle nostre pubblicità”.

Le sue parole furono seguite da un boicottaggio su scala globale della pasta famosa in tutto il mondo, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, da proteste del mondo gay, rivolte sui social media e partnership commerciali messe in discussione.

Nelle settimane successive, Guido Barilla incontrò le principali associazioni gay italiane e decise di portare avanti nuove politiche di inclusione.

Il nuovo Consiglio sarà guidato dal docente, giornalista e attivista David Mixner: Il quale ha commentato: “Sono molto contento per quello che Barilla sta facendo per l’inclusione e la gestione della diversità”. Talita Erickson, un avvocato di origine brasiliana, è la nuova responsabile per le politiche di inclusione e diversità.

L’amministratore delegato Claudio Colzani ha anche annunciato un nuovo concorso, da tenersi nel 2014, dedicato alle produzioni video sul tema dell’uguaglianza e delle diverse componenti che fanno parte del mondo Barilla. “Questo per promuovere cultura e valori della nostra azienda”.

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